Mese: Dicembre, 2006
Nike Free: prima corsa
Oggi corsetta tranquilla di 6km, giusto per provare le mie nuove Nike Free, appena arrivate.
Prime impressioni: sono effettivamente molto elastiche e flessibili, ma non è esattamente come stare a piedi nudi perchè sono leggermente rialzate sul tallone.
Alla fine ho optato per usarle poco all’inizio come suggerisce anche Orlando Pizzolato da qualche parte nel suo sito.
Dopo l’uscita polpacci un pochino induriti ma niente di più.
Ieri invece uscita di 15km in compagnia di mio zio, con tratti al ritmo gara che vorrei impostare per la mia mezza maratona di test in programma sabato prossimo.
Nessuna difficoltà, ma ho come l’impressione che tenere quel ritmo per 21,097 km non sarà una passeggiata.
Vedremo…
Maratonina di Zanica
Oggi, S.Stefano, altra corsa non-competitiva per smaltire un pò del pranzo di Natale.
In programma la maratonina di Zanica, 23km tra filari, rogge e cascinali nella campagna bergamasca.
Ritrovo alle 8 circa con i membri della mia nuova società, i Runners Bergamo, e partenza in gruppo.
Temperatura decisamente bassa, cosa a cui credo di essere allergico perchè anche stamattina mi ha causato qualche problemino nei primi km, problemino che si è risolto nei km successivi.
Dicevo, corsa in gruppo perchè è una tradizione dei Runners Bergamo fare questa corsa di S.Stefano più o meno tutti alla stessa velocità, quindi oggi anche i top-runners si sono adeguati a ritmi più “umani”.
Al 17°km ristoro “personalizzato” (organizzato dal gruppo) con spumante, pezzi di grana, ecc. (dopotutto l’atmosfera è ancora natalizia) e poi via, a completare quello che per me è stato un buon lungo che mi ha fatto tornare il buon umore dopo la giornata-no di domenica.
Bergamo ha un cuore…
…grande. Si chiama così la manifestazione podistica non competitiva a cui ho partecipato stamattina.
Percorsi da 17, 10 e 4 km che si snodavano per la città bassa e poi salivano in quella alta (quello da 17 per due volte!), rendendo il tracciato altimetricamente difficoltoso.
C’erano un sacco di runner a dispetto del fatto che è la vigilia di Natale e della temperatura a dir poco polare.
Temperatura che mi ha giocato un brutto scherzo.
Infatti dopo circa 7-8 km ho cominciato a sentire molto freddo e a sentire dolori in tutta la parte alta del tronco, dovuti all’irrigidimento muscolare (credo).
In pratica un’agonia, dover completare ancora 10km in quello stato, senza nessun indumento in più per coprirmi, ma ho stretto i denti ed ho continuato per la mia strada (non potevo fare altrimenti) arrivando in fondo con un ritmo di corsa molto scarso, ma d’altronde il gelo mi stava inchiodando causandomi anche qualche difficoltà nel respirare, e non riuscivo ad andare più forte.
Insomma una schifezza di gara, una giornata-no che mi ha impedito di portare a termine il kilometraggio previsto per oggi (25 km).
Spero solo di andare meglio nella Maratonina non-competitiva di S.Stefano, che correrò in gruppo in compagnia della mia nuova squadra, i Runners Bergamo.
Per adesso di sicuro c’è solo che mi coprirò meglio…
Ah dimenticavo, a chi interessasse ecco il link del tracciato di oggi.

Potassio
Anche Freud ci avrebbe concesso di dire che un podista che finisce una maratona con in testa il pensiero di una banana non sta pensando a cose strane.
C’è una semplice, fisiologica ragione perchè il binomio acqua+banana è un must per il dopo corsa: l’acqua idrata e la banana contiene potassio.
Il potassio è un minerale che lavora con il sodio per bilanciare i livelli di liquidi e di elettroliti nel corpo. E se pensiamo che questro fa in modo di regolare il battito cardiaco e prevenire i crampi muscolari, capiamo l’importanza di questo minerale per i runners.
La nutrizionista USA Lisa Dorfman lo definisce “il guardiano dei movimenti dei fluidi cellulari”.
La maggior parte del sodio nel corpo è immagazzinato all’esterno delle cellule, mentre il potassio è all’interno.
In parole povere, a causa della concentrazione differente, il potassio vuole uscire, mentre il sodio vuole entrare. Il trasferimento dentro e fuori dalle cellule di questi minerali comportano una spesa energetica in un adulto a riposo tra il 20 ed il 40% del totale.
Se questo adulto fa movimento, ad esempio una corsa lunga, il potassio all’esterno delle cellule diventa maggiore di quello all’interno, come hanno dimostrato vari studi.
Ecco perchè alla fine di una corsa lunga ci si può sentire deboli, gonfi e magari con i crampi.
Comunque, grazie alla coppia magica acqua+banana ingerita dopo il traguardo, il bilancio torna normale dopo un’ora circa.

Detto delle sue utili caratteristiche, ora vi chiederete ansiosamente se state assumendo abbastanza potassio. Calma. Il potassio è presente in talmente tanti alimenti che difficilmente avete bisogno di integratori per raggiungere la razione giornaliera raccomandata di 3500 mg.
Una patata ad esempio ne contiene circa 800 mg, una banana 500 mg, 250 ml di latte 450 mg, e una pescanoce 300 mg.
Attenzione però: benchè sia molto difficile avere una deficienza di potassio, la cosa non è impossibile.
Nel periodo estivo per chi si allena alle alte temperature ed in climi caldi e umidi, con un alimentazione non adeguata rischia di esserne carente, e di soffrire di affaticamento muscolare.
In sostanza, per mantenere il livello ottimale di potassio è sufficiente mantenere una dieta varia e ricca di prodotti freschi e possibilmente crudi.
E mangiare una banana dopo l’arrivo ![]()
Nuovi amici
Aggiunti nei links due blog: Lanfree Marathon e Born to Run.
Si tratta di due blog di gente che ama la corsa, come me, e credo come voi.
In particolare, volevo riportare la descrizione di Lanfree al suo blog:
“La maratona vista dagli amatori. Da coloro che faticano, sputano sangue, sudore e non si sa per che cosa! Masochisti cronici… La corsa lunga, media, corta, tutto ciò che concerne il correre. Raccontare i propri allenamenti, le gare, la propria storia. Scambiarsi idee, proposte, avventure per chi come noi ama la corsa. Dedicato a “Forrest Gump” il film, la storia, la nostra storia seria o semiseria. Nati per correre! non si sa verso dove…. o verso chi!”
Per cui dateci un’occhiata, leggete le loro impressioni, le loro storie, i loro consigli che potrebbero sempre tornare utili durante la vostra attività sportiva.
Benvenuti ancora ai nuovi amici di TheGreatRun.
La maratona danneggia il cuore?
Ho sentito molta gente avere dubbi di questo tipo, e allora per chiarire le idee ho trovato, e lo riporto qui, un post che è stato scritto dal Dott.Gabe Mirkin, ed è stato originariamente pubblicato in lingua inglese sul suo blog “Fitness and Health E-Zine”.
Nel 1924, il famoso cardiologo Paul Dudley White dichiarò che “l’esercizio non può fare male ad un cuore sano”. Con il passare degli anni, qualche pseudo-studio scientifico ha cercato di dimostrare che gli sforzi prolungati, come quelli che comportano il completamento della maratona, possono danneggiare il cuore.
Ora uno studio della Northwestern University dimostra che il Dott. White aveva ragione. Gli studiosi hanno controllato 45 pazienti prima della maratona di Chicago e li hanno ricontrollati un mese dopo la corsa. Essi hanno dimostrato che la maratona non ha assolutamente danneggiato il loro sistema cardiovascolare.
Questo non vuol dire che chiunque può uscire e mettersi a correre una maratona.
Una persona che ha problemi cardiaci potrebbe rischiare la morte per l’eccessivo sforzo.
Quindi, se sei una persona di mezza età che sta pensando di iniziare un ciclo di duri allenamenti per completare una maratona, dovresti eseguire un test sotto sforzo; in pratica un elettrocardiogramma mentre stai eseguendo vigorosamente un esercizio fisico.

Un ECG eseguito in condizioni di riposo spesso non rileva occlusioni delle arterie che arrivano al cuore. Se durante il test sotto sforzo vengono rilevate delle anomalie, dovrai fare degli ulteriori esami. Se invece passi senza problemi il test sotto sforzo, puoi iniziare i tuoi allenamenti tranquillo.
Una volta avuto l’ok dal medico sportivo, comincia i tuoi esercizi gradualmente per aumentare la forza dei tuoi muscoli e del tuo cuore per qualche mese. Poi sarai pronto ad iniziare un serio programma d’allenamento per la tua maratona.
Ripresa
Continua la ripresa degli allenamenti dopo lo sgradito stop impostomi dal raffreddore.
Stasera in programma ripetute lunghe, tre serie da 2000 mt intervallate da tratti di un km a ritmo maratona per recuperare.
Che dire, stasera volavo!
Davvero, nessun fastidio, dolorino, niente di niente, gambe che giravano a mille e allenamento eseguito alla perfezione, tanto che i tempi sulle ripetute si assomigliano tutti.
Alla fine qualche allungo, un pò di stretching e poi sotto la doccia.
Se questi sono i risultati consiglierei a tutti di prendersi un bel raffreddore ogni tanto!
Post-raffreddore
Oggi primo allenamento dopo la pausa forzata a causa del raffreddore.
Lo stop è durato solo tre giorni e in sostanza ho saltato solamente il progressivo di 14km previsto per sabato 16/12.
Oggi ho voluto sfidare i miei bronchi e ho eseguito un medio di 10 km ed i miei bronchi hanno risposto bene per i primi otto km, ma negli ultimi due mi hanno fatto un pò soffrire, in quanto facevo un pò di fatica a respirare.
Non so quanto sia stata una genialata la cosa di uscire a correre sotto la pioggia al primo giorno in cui stavo decentemente… forse ho forzato il mio fisico, ma la voglia di una sgambata era tanta…
Bè, vedremo come reagiranno i miei polmoni nei prossimi giorni!
Aforismi
In questi giorni di sosta forzata ho navigato un pò per la rete, ed ho trovato questo sito di aforismi sul mondo dello sport.
In particolare volevo riportare quelli sul running, perchè descrivono bene le sfide che i podisti raccolgono ed il loro amore per questo sport.
Eccone un pò:
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“Da qualche parte nel mondo qualcuno si sta allenando e tu no. Quando lo sfiderai, lui ti batterà.”
Tom Fleming’s Boston Marathon Training Motto -
“Ai runners piace allenarsi per 100 km alla settimana perchè è un numero tondo. Ma io penso che 88 sia più tondo.”
Don Kardong -
“Chi corre in circolo non va mai lontano.”
Thornton W. Burgess -
“Lo stadio è per gli spettatori. Noi runners abbiamo la natura, ed è molto meglio.”
Juha Väätäinen -
“Dev’essere per i cartelli stradali ‘Attenti ai leoni’”
Kiplagat, atleta keniano, mentre spiegava perchè la sua nazione avesse così tanti campioni. -
“Quando la pistola spara, tu devi partire.”
Ato Boldon -
“Quando vinci, non dire nulla. Quando perdi, dì ancora di meno.”
Paul Brown -
“Io corro perchè è la mia passione, e non solo uno sport. Ogni volta che esco, io so perchè sto facendo ciò che sto facendo e sono già concentrato sul posto speciale dove troverò la pace e la solitudine.
Correre, per me, è molto più di un esercizio fisico, è una ricompensa speciale per la vittoria!”
Sasha Azevedo -
“Non c’è tempo di pensare a quanto si soffre: c’è solo il tempo di correre.”
Ben Logsdon -
“Nessuno può dire ‘Non puoi correre più forte di così o saltare più alto di così’ Lo spirito umano è indomabile.”
Sir Roger Bannister -
“I migliori risultati si ottengono attraverso la sofferenza. Ma forse la sofferenza ti piace. Più difficoltà troverai lungo la tua strada più ti godrai il successo.”
Juha Väätäinen -
“Le cose difficili richiedono tempo. Le cose impossibili ne richiedono un pò di più.”
Percy Cerutty -
“La sofferenza è debolezza che lascia il corpo.”
Tom Sobal, Campione del Mondo di corsa sulle ‘ciaspole’ -
“Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica.”
Gabriel Harmony Jennings -
“Molti uomini prendono la via più dritta e stretta. Qualcuno prende la meno trafficata. Io scelgo di tagliare attraverso il bosco.”
Sconosciuto -
“Non esistono cose tipo il brutto tempo, esistono solo persone mosce.”
Bill Bowerman -
“L’uomo che sa portare il suo sforzo oltre la soglia del dolore è quello che vincerà.”
Sir Roger Bannister










