Mese: Novembre, 2006

In pausa pranzo

30.11.2006
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Oggi uscita durante la pausa pranzo, novità assoluta per me, in compagnia di due miei colleghi, Francesco ed Emilio.
Altra novità, il percorso, tracciato con cura nei giorni scorsi, che si snoda lungo le strade intorno alla nostra azienda (si tratta di due anelli, uno lungo di 7km ed uno corto di 2km).
In tabella previsti 12km (corsi 11 per motivi di tempo), in progressione, sensazioni abbastanza buone e buono soprattutto il ritmo, visto che nel tracciato erano presenti tre salite, corte ma abbastanza toste.
Ecco una foto che ci riprende in azione (io sono quello a sinistra, quello a destra è Francesco).

Io e Francesco

La giornata è stata splendida sotto il profilo metereologico, sole e temperatura mite… forse mi sono coperto troppo.
Da oggi, appuntamento fisso per la corsa del giovedì in pausa pranzo, e chissà che a qualche altro collega non venga la voglia di mettersi le scarpe ed uscire con noi…

Maledette bionde

29.11.2006
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Ebbene si, lo confesso, sono un fumatore.
Mi pento e mi dolgo, so di non essere un runner modello.
Corro, nuoto e vado in bicicletta, ma fumo.
Lo so, lo so, lo dicono tutti, smettendo di fumare guadagnerei in soldi ed in salute, correrei più veloce e più a lungo, il traguardo della Maratona sarebbe più vicino, eccetera eccetera.
Ma non ce la faccio.
Io ci provo, ma è più forte di me, dopo qualche ora che non tocco una sigaretta non riesco a pensare ad altro che a loro, le maledette bionde.

Sigarette

Quindi faccio un appello a tutti gli ex-fumatori:
AIUTATEMI
Mandatemi consigli, metodi infallibili o qualsiasi cosa mi possa essere d’aiuto, mandatemi a quel paese, ma fate in modo che grazie al vostro aiuto io riesca a smettere di fumare.
Ve ne sarei riconoscente per sempre.
Grazie in anticipo,

Marco

Prime ripetute

28.11.2006
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Stamattina, leggendo il programma di oggi, mi ero un pò spaventato:
infatti c’erano in programma le prime “ripetute lunghe”.
Stasera, un pò impaurito, mi sono preparato a svolgere l’allenamento in compagnia di mio zio, reduce dalla Firenze Marathon (a proposito, complimenti per la prestazione!).
Invece, alla fine la prova è andata benissimo, sia mentalmente che fisicamente.
Gambe leggere, tempi rispettati (quasi) alla perfezione, sensazione piacevole di essermela cavata bene.
Ora mi godo il meritato riposo, e nel frattempo ho messo fieno in cascina per prepararmi al lungo inverno che mi aspetta.

Mattina d’autunno

26.11.2006
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Uscita di oggi semplice semplice, giretto di circa 6 km in città solo per sciogliere un pò le gambe.
Forse ritmo un pò troppo elevato per i miei standard, ma senza particolare fatica (forse la settimana di scarico mi ha fatto bene).

Vari runners incontrati lungo il percorso, facce rilassate e sorridenti in una mattina d’autunno con le strade piene di foglie gialle ed il sole velato.

Forse domani salterò la mia nuotata settimanale per impegni di lavoro, e riprenderò gli allenamenti da martedì.

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Oggi la mia uscita è stata di un’ora circa, in cui ho corso a sensazione, ovvero è stata una seduta di fartlek.
A me è piaciuta perchè ho corso mentalmente libero, senza farmi condizionare dai tempi e dai ritmi, ma andando forte quando il mio corpo lo consentiva, e rallentando quando le gambe e i polmoni chiedevano tregua.
Inoltre, il responso cronometrico (il crono l’ho guardato solo alla fine…) è stato sorprendentemente buono, nonostante una fastidiosa pioggia che ha reso difficoltoso il tratto in sterrato inserito nel mio percorso odierno.

Mi sento di consigliare qualche seduta di fartlek a chi è diventato schiavo del tempo, e non riesce più a divertirsi correndo in libertà.

Tornando a me, oggi è terminata la settimana di scarico, e mi sento pronto ad aumentare il lavoro nelle prossime settimane.

Quali scarpe?

25.11.2006
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E’ da qualche tempo che stiamo uscendo a correre, la cosa ci appassiona e vorremmo cominciare ad attrezzarci meglio.
La prima cosa da acquistare è sicuramente un paio di scarpe, ma sul mercato troviamo un sacco di modelli.
Qual’è quello che fa per noi?
La scelta va fatta seguendo alcuni criteri ma il primo, quello principale, è senza dubbio il tipo di appoggio del piede.

Chi ha un appoggio regolare, senza difetti bio-meccanici può optare per una calzatura della categoria A3, la cui caratteristica è il massimo ammortizzamento.

Se invece in fase di appoggio l’arco plantare cede verso l’interno si è definiti iperpronatori, e si ha bisogno di una scarpa stabile/protettiva (categoria A4).
Queste calzature hanno solitamente nell’ intersuola mescole di materiale più rigido, o supporti specifici per fornire maggiore sostegno all’arco plantare.

Quando invece il piede entra in contatto con il terreno con la parte esterna della scarpa, bisogna sempre scegliere una scarpa della categoria A4 ma che corregga l’appoggio in ipersupinazione.
Sono molto rari i runners con questo tipo di appoggio, di conseguenza anche i modelli specifici sul mercato si contano sulle dita di una mano.

Altri criteri per la scelta sono: il peso del podista ed il ritmo di corsa.
Solitamente, chi pesa più di 75-80 kg dovrebbe usare lo stesso tipo di scarpe sia per l’allenamento che per la gara.
Chi invece pesa meno di 75 kg, potrebbe prendere in considerazione per la gara delle calzature intermedie (categoria A2).
Dico potrebbe perchè l’utilizzo di queste scarpe è indicato per chi corre i 10km in meno di 45′, la mezza in 1h40′ e la maratona in 3h45′mentre se stiamo sopra questi tempi è il caso di stare sulle stesse scarpe usate in allenamento.
Per coloro che pesano meno di 63/65kg ci può essere un’ulteriore scelta per la gara:
sto parlando delle superleggere (A1).
La condizione in questo caso è che il ritmo sia piuttosto alto, ovvero meno di 35′ per i 10km, la mezza in 1h20′ e la maratona in 2h50′.
L’attenzione al ritmo di gara si deve dare per un semplice motivo: le A2 e le A1 sono meno ammortizzanti e quindi l’appoggio del piede deve essere inferiore rispetto a quando si corre lentamente, quindi sono adatte solo a chi riesce a tenere ritmi elevati.

Scarpe da running

Infine, per la scelta delle scarpe non possiamo dimenticare il nostro gusto personale perchè, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte.

Buone scarpe a tutti!

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Solo una minima percentuale di persone nel mondo ha mai corso una maratona in vita sua, e solo una minima percentuale lo ha fatto sotto le tre ore.

A 70 anni di età, il signor Ed Whitlock divenne il primo uomo sulla terra a correre una maratona sotto le tre ore. Cinque anni dopo, a 75 anni, ha fatto meglio del 99% dei runners che hanno la metà dei suoi anni: ha infatti corso la Toronto Marathon con l’incredibile tempo di 3h08′!

Che dire di più? Complimenti Mr. Whitlock!

Ed Whitlock

(Foto di Loquacious/ Flickr.com)

In scioltezza

23.11.2006
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Oggi uscita serale, in tutta tranquillità, seguendo la mia tabella che segnala questa settimana come quella di scarico.

Quindi una sgambatina di 50 minuti senza forzare, un cambio di ritmo tra il 5° ed il 6°km,
un paio di allunghi, un pò di stretching e via sotto la doccia.
Comunque la settimana di scarico mi sta facendo bene: sento le gambe più leggere, corro con facilità e recupero le energie (mi serviranno!) per le prossime settimane di preparazione.

Gmaps Pedometer

20.11.2006
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Google Maps e la relativa API non terminano di suggerire applicazioni originali a webmaster e programmatori. Gmaps Pedometer è uno strumento online che si appoggia alle API di Google Maps per calcolare la lunghezza di un qualunque percorso tracciato dall’utente su una mappa di Google.

E’ quindi un fantastico strumento per il running, il trekking o la mountain bike, che permette di pianificare un’uscita o di verificare i km percorsi.

La pagina si apre su una cartina degli Stati Uniti, ma i controlli di Google Maps consentono di spostare la visuale in un qualunque punto del globo catalogato da Google.
Una volta individuato sulla mappa il punto dal quale si vuole partire, è sufficiente cliccare sul pulsante “Start recording” e cliccare due volte sulla locazione di partenza. Gmaps Pedometer aggiungerà uno “spillone” alla mappa e da quel momento ogni successivo doppio click sulla mappa creerà una linea che marca il tragitto tra i punti specificati dall’utente.
La distanza complessiva del persorso viene mostrata nel campo “Total Mileage” mentre la distanza dell’ultimo tratto appare nel campo “Last Leg” ed un altro selettore permette di scegliere tra una misurazione in miglia o in chilometri.
Un comodo pulsante “Undo last point” consente di eliminare l’ultimo segnaposto aggiunto, nel caso in cui si desideri aggiustare il tragitto e il link “Clear points and start over” azzera il contatore, per ricominciare daccapo.

Gmaps Pedometer Screenshot

Anche le città non ancora provviste di una cartina stradale possono essere misurate, posto che l’utente sia in grado di riconoscere le vie e i quartieri: è sufficiente far mostrare le foto satellitari invece delle cartine, per mezzo del pulsante in alto a destra nella mappa.

Per coloro che vogliono mostrare ad amici e conoscenti le proprie imprese podistiche, Gmaps Pedometer offre la possibilità, attraverso un’apposita voce, di visualizzare sulla barra degli indirizzi del browser un URL permanente che ricrea il tragitto disegnato dall’utente.
Infine, per chi ne fa uso, c’è anche un link per il trasferimento dei waypoints sul GPS in formato GPX, ed il calcolo delle calorie spese (soltanto per la corsa).
Globalmente quindi Gmaps Pedometer è un ottimo strumento per chi non ama correre su percorsi misurati e vuole avere la libertà di inventarsi ogni volta dei percorsi diversi.

Stop alle auto

19.11.2006
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Approfittando del blocco del traffico automobilistico, stamattina ho variato il mio tracciato, e mi sono spinto verso il centro città per la sgambata di defaticamento dopo il “lungo” di ieri.
E’ stata una bella sensazione vedere in vie solitamente strangolate dal traffico girare runners, ciclisti e famiglie con i bambini, e soprattutto sentire profumi (il pane appena sfornato, le foglie umide) che in altri giorni sono coperti dagli scarichi delle auto.
Inoltre, il sole che faceva capolino sulla città rendeva la temperatura perfetta per correre.

Comunque, in attesa di altre domeniche ecologiche, mi sono fatto mezz’oretta di corsa tranquilla, più ginnastica e stretching per rimettermi in sesto dopo le fatiche di sabato.