Categoria: 'Scarpe'

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Le mie Asics Gel Nimbus VIII hanno fatto (bene) il loro dovere, ora è tempo che vadano a riposo e diventino scarpe da passeggio.
Nel frattempo mi sono premunito ed ho acquistato un paio di Asics Gel Landreth III di cui potete vedere una diapositiva qui sotto.

Asics Gel Landreth III

Categoria: A3
Peso: 314gr

Riporto da Scarpe.it: “cambia la fattura della tomaia, ma non la sostanza - elastica, reattiva e con un ottimo l’ammortizzamento - per una delle scarpe più leggere della categoria.”

Io ho avuto un’ottima impressione quando le ho provate in negozio, calzata comodissima, mi hanno colpito subito.
A breve, forse già domani la “prova su strada”.

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Siccome le mie fidate Mizuno Wave Atlantis hanno fatto tanta strada, qualcuno di mia conoscenza ha pensato al futuro dei miei piedi, regalandomi quelle che con tutta probabilità saranno le mie compagne di strada durante la Maratona di Roma.
Ebbene sì, sono fortunato, ho una ragazza che mi sopporta e che mi regala anche le scarpe da running!
Nello specifico Emanuela mi ha fatto dono di un paio di Asics Gel Nimbus VIII, categoria A3, 350 gr di peso.

Asics Gel Nimbus VIII

Non ci ho ancora corso, ma le ho subito provate in casa e devo dire che la calzata è veramente eccellente, sembrano dei guantini; per le altre sensazioni vi farò sapere.
A proposito, perchè non mi lasciate un commento sulla vostra scarpa preferita?
Potremmo fare un mini-censimento per scoprire la marca ed il modello preferito dei visitatori di TheGreatRun!

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Oggi corsetta tranquilla di 6km, giusto per provare le mie nuove Nike Free, appena arrivate.
Prime impressioni: sono effettivamente molto elastiche e flessibili, ma non è esattamente come stare a piedi nudi perchè sono leggermente rialzate sul tallone.
Alla fine ho optato per usarle poco all’inizio come suggerisce anche Orlando Pizzolato da qualche parte nel suo sito.
Dopo l’uscita polpacci un pochino induriti ma niente di più.
Ieri invece uscita di 15km in compagnia di mio zio, con tratti al ritmo gara che vorrei impostare per la mia mezza maratona di test in programma sabato prossimo.
Nessuna difficoltà, ma ho come l’impressione che tenere quel ritmo per 21,097 km non sarà una passeggiata.
Vedremo…

Nike Free

04.12.2006
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Avete mai sentito parlare delle Nike Free?
Sono delle calzature, progettate da Nike, che consentono di camminare e correre come se fossimo a piedi scalzi.
Infatti la loro estrema flessibilità consente una maggiore mobilitazione dei muscoli del piede, muscoli che con la maggioranza delle scarpe da corsa presenti in commercio non vengono sollecitati.
Per questo motivo, le Nike Free vanno utilizzate con moderazione per evitare un eccesso di carico, quindi per le prime volte si consiglia di uscire solo per un paio di km, fino ad arrivare a 5 km al massimo.
Queste scarpe hanno comunque la suola rialzata a livello del tallone per evitare sollecitazioni troppo elevate per piedi abituati ad essere sostenuti e protetti.
Usate nel modo corretto quindi, rinforzano la muscolatura del piede nello stesso modo della corsa a piedi scalzi, evitando però il rischio di tagli e abrasioni dovute ai sassi ed ai detriti sulle strade.

Nike Free

In sostanza, secondo la pubblicità e le riviste specializzate sono dei guanti per i piedi, utili per migliorare la meccanica di corsa, e questa loro caratteristica solletica la mia voglia di sperimentare ed il prurito da shopping…

Non posso resistere, credo che me le regalerò per natale…

Quali scarpe?

25.11.2006
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E’ da qualche tempo che stiamo uscendo a correre, la cosa ci appassiona e vorremmo cominciare ad attrezzarci meglio.
La prima cosa da acquistare è sicuramente un paio di scarpe, ma sul mercato troviamo un sacco di modelli.
Qual’è quello che fa per noi?
La scelta va fatta seguendo alcuni criteri ma il primo, quello principale, è senza dubbio il tipo di appoggio del piede.

Chi ha un appoggio regolare, senza difetti bio-meccanici può optare per una calzatura della categoria A3, la cui caratteristica è il massimo ammortizzamento.

Se invece in fase di appoggio l’arco plantare cede verso l’interno si è definiti iperpronatori, e si ha bisogno di una scarpa stabile/protettiva (categoria A4).
Queste calzature hanno solitamente nell’ intersuola mescole di materiale più rigido, o supporti specifici per fornire maggiore sostegno all’arco plantare.

Quando invece il piede entra in contatto con il terreno con la parte esterna della scarpa, bisogna sempre scegliere una scarpa della categoria A4 ma che corregga l’appoggio in ipersupinazione.
Sono molto rari i runners con questo tipo di appoggio, di conseguenza anche i modelli specifici sul mercato si contano sulle dita di una mano.

Altri criteri per la scelta sono: il peso del podista ed il ritmo di corsa.
Solitamente, chi pesa più di 75-80 kg dovrebbe usare lo stesso tipo di scarpe sia per l’allenamento che per la gara.
Chi invece pesa meno di 75 kg, potrebbe prendere in considerazione per la gara delle calzature intermedie (categoria A2).
Dico potrebbe perchè l’utilizzo di queste scarpe è indicato per chi corre i 10km in meno di 45′, la mezza in 1h40′ e la maratona in 3h45′mentre se stiamo sopra questi tempi è il caso di stare sulle stesse scarpe usate in allenamento.
Per coloro che pesano meno di 63/65kg ci può essere un’ulteriore scelta per la gara:
sto parlando delle superleggere (A1).
La condizione in questo caso è che il ritmo sia piuttosto alto, ovvero meno di 35′ per i 10km, la mezza in 1h20′ e la maratona in 2h50′.
L’attenzione al ritmo di gara si deve dare per un semplice motivo: le A2 e le A1 sono meno ammortizzanti e quindi l’appoggio del piede deve essere inferiore rispetto a quando si corre lentamente, quindi sono adatte solo a chi riesce a tenere ritmi elevati.

Scarpe da running

Infine, per la scelta delle scarpe non possiamo dimenticare il nostro gusto personale perchè, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte.

Buone scarpe a tutti!